Russamento e Apnee ostruttive del sonno, un pericolo reale per la salute

Il Russamento e le apnee ostruttive del sonno (OSA) sono disturbi del sonno presenti in un'ampia percentuale della popolazione. Si calcola infatti che il 60% degli uomini e il 50% delle donne di mezza età russi, e secondo AIMS (associazione italiana medici del sonno) soffre di apnee ostruttive del sonno il 24% della popolazione di sesso maschile ed il 9% della popolazione di sesso femminile di mezza età.

Il russamento è un rumore, solitamente riferito dal partner, generato dalle vie aeree superiori, dovuto alla vibrazione del palato unito al restringimento delle vie aeree e alla turbolenza del passaggio dell'aria.

Il russamento non è solo un fattore di fastidio per il partner, ma è pericolo per la salute di chi russa.

Molti studi [1] [2] hanno rivelato come il russamento provochi delle vibrazioni che determinano un aumento dell'imt (spessore medio intimale) delle carotidi, fatto questo legato a un elevato rischio cardiovascolare [3]. Non è quindi soltanto qualcosa da sopportare con pazienza, ma un preciso segnale da non sottovalutare, dato anche che il 95% delle persone che soffrono di apnee ostruttive del sonno russa.

La SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO (OSA) riguarda il 4-5% della popolazione adulta, ed è caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione completa (apnee) o parziale (ipopnee) delle prime vie aeree associati a diminuzioni della percentuale di ossigenazione del sangue (ossiemia), accompagnati o meno da segni notturni (RUSSAMENTO) o diurni (eccessiva sonnolenza, disturbi di memoria, stanchezza, irritabilità).Uno strumento molto utile per valutare l'eccessiva sonnolenza diurna è il test di Epwort.

I fattori che predispongono alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno sono l'obesità (in particolare la circonferenza del collo oltre i 40cm), la familiarità, il fumo e l'alcol.

Molte sono le conseguenze delle apnee ostruttive del sonno sulla salute, in particolare in ambito cardiovascolare (per esempio un aumentato rischio di infarto, ipertensione, aritmie, ictus ) metabolico (con il rischio di diabete di tipo 2) neurocognitivo (come depressione, incidenti stradali e sul lavoro). [4] [5]

Proprio riguardo al diretto rischio tra sindrome delle apnee ostruttive del sonno e incidenti stradali, l'unione europea ha emanato una diretta 2014/85/UE del 1° luglio 2014 che limita il rinnovo della patente ai soggetti con apnee ostruttive del sonno senza un adeguato trattamento, direttiva che l'Italia ha recepito nel decreto legge del 22 dicembre 2015. Questo è un grande passo avanti per la salute e la sicurezza, considerando che, stando a uno studio italiano pubblicato sulla rivista Chronic Respiratory Disease [6] solo nel 2014 i morti in incidenti stradali dovuti ad apnee ostruttive del sonno sono stati 231 e oltre 12mila i feriti.

La diagnosi viene fatta con uno strumento chiamato polisonnografo, in laborotario o a casa con uno strumento portatile, che monitorizza il sonno e segnala le apnee notturne.Una volta fatta la diagnosi di sindrome delle apnee ostruttive del sonno, la prima cosa da fare è rivedere alcuni fattori comportamentali come la perdita di peso, evitare l'assunzione di alcol prima di coricarsi e la posizione supina durante il sonno.

Il trattamento di prima scelta per le apnee ostruttive del sonno è il CPAP, un generatore di pressione che agisce come una pompa pneumatica che previene il collasso passivo delle alte vie aeree.

La terapia con il CPAP ha il grande svantaggio di essere mal tollerata dai pazienti; a questa si possono affiancare una terapia farmacologica, quella chirurgica e quella occlusale.Il russamento notturno e l'apnea ostruttiva nel sonno sono dovuti al conflitto tra la lingue e le strutture molli faringee.

Il russamento notturno è di gran lunga più frequente, interessando il 30% degli adulti (ma può interessare il 60% circa degli ultrasessantenni). Entrambi possono trattati con dispositivi endoorali, che sono simili ad apparecchi ortodontici che una volta posizionati in bocca durante il sonno determinano l'allargamento della porzione faringea delle alte vie respiratorie.

Tra gli apparecchi esistenti quelli con una letteratura medica più forte, quindi con comprovata efficacia, ci sono gli apparecchi di riposizionamento mandibolari che mantengono la mandibola in posizione leggermente avanzata per evitare il collasso delle strutture molli faringee e il consequente rischio di apnea. [7]

Tra i vantaggi di questi apparecchi, oltre al costo relativamente contenuto e l'efficacia sperimentale, c'è il comfort molto più elevato rispetto al CPAP e quindi una grande accettabilità da parte del paziente.

 

Fonti:

[1] http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/lary.24527/abstract;jsessionid=F4543837BE9D4CA2A33472BC74ABDA80.f02t01

[2] https://www.jstage.jst.go.jp/article/jea/24/4/24_JE20130114/_pdf

[3] http://www.mediciinretebusnago.org/index_8_75960802.pdf

[4] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27188535

[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4035845/

[6] http://crd.sagepub.com/content/12/4/320.abstract

[7] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4414235/

 

 

 

Ritratto di Simona Torlai

Posted by Simona Torlai

Simona è un'odontoiatra, laureata in Odontoiatria e Protesi dentaria a Pisa con una tesi sulla paura del dentista. Ha seguito un corso di perfezionamento in Odontoiatria infantile all'Università di Firenze.
Esercita presso il suo studio privato dal 2002.

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