Gli incidenti domestici sono ad oggi tra le cause più frequenti di morte in età pediatrica

Dati recenti raccolti dal SINIACA (Sistema Informativo Nazionale sugli Incidenti in Ambiente di Civile Abitazione) dell’Istituto Superiore di Sanità attraverso la sorveglianza di oltre 60 ospedali sul territorio nazionale, ci dicono che ogni anno accedono al Pronto Soccorso circa un milione e 300 mila casi dovuti ad incidenti domestici.

I bambini in età prescolare, insieme agli anziani ultraottantenni, rappresentano il gruppo maggiormente a rischio in cui si concentrano significativamente i casi gravi registrati. I bambini rappresentano il 10 % di tutta la casistica che arriva al Pronto Soccorso ma costituiscono il 20 % dei casi gravi (codici gialli) e i bambini sotto i 5 anni d’età oltre il 20 % di tutta la casistica molto grave (codice rosso).

La tipologia dell’incidente domestico varia a seconda della fascia di età del bambino: circa la metà degli incidenti è rappresentato dalla caduta da piani alti come lettone, divano, fasciatoi, seggioloni, con il 75% dei casi nei bambini sotto l’anno di età. Casi di ferite da taglio, schiacciamenti ed ustioni sono invece più frequenti in età scolare; avvelenamento o intossicazioni sono riscontrati soprattutto nei bimbi di età tra 1 e 4 anni. Il soffocamento per ingestione di un  corpo estraneo e le ustioni sono incidenti piuttosto rari, ma rappresentano le prime cause di morte per i bambini tra i 5 ed i 9 anni d’età e, rispettivamente, la seconda e la terza per quelli fino a 4 anni. Ci sono infatti circa 2000 i casi di ustione ogni anno causati da acqua calda (rovesciamento di acqua bollente dalla pentola, acqua del bagnetto eccessivamente calda, cadute nella vasca) e altre fonti di calore (forno, piastre elettriche, ferro da stiro, corrente elettrica).

A differenza degli adulti i bambini piccoli non riconoscono il rischio e il pericolo e spesso questi eventi accadono in modo banale, per una semplice svista o una mancata attenzione. Per ridurre il numero di questi eventi occorrerebbero perciò maggior sensibilizzazione e informazione tra i genitori, i familiari e gli altri adulti che si occupano dei bambini (educatori, babysitter..) per garantire loro di muoversi autonomamente in un ambiente senza rischi. Ma non solo.

Sarebbe utile anche un’adeguata educazione ai più piccoli affinchè crescano con comportamenti prudenti di fronte ai possibili pericoli in casa. La prevenzione è quindi la strategia migliore. Secondo gli esperti, il 60% degli incidenti domestici in età evolutiva potrebbe essere evitato tramite adeguate misure preventive e precauzioni che rendono l’ambiente domestico più sicuro. Per tali scopi nel corso degli ultimi anni sono stati elaborati, a livello regionale, opuscoli informativi specifici per la prevenzione degli incidenti domestici nei bambini. Alcuni, come quello della ASL Emilia Romagna tradotto in 8 lingue, della Regione Lombardia e della Regione Marche,  sono scaricabili direttamente da internet.

Sul sito del Ministero della Salute trovate pratiche indicazioni sulle precauzioni da adottare per adattare il vostro ambiente di casa a misura di bambino, suddivise nelle fasce di età 0-6 mesi e 7-12 mesi. Anche sul sito del Centro Tutela Consumatori potete trovare utili suggerimenti in particolare per le stanze del bagno, della camera da letto e della cucina, luoghi dove più frequentemente accadono gli incidenti.

Cristina Taddei
dr.ssa in Fisioterapia - Specialista in Area Pediatrica
WEB: cristinataddei.wordpress.com

 

Ritratto di Cristina Taddei

Posted by Cristina Taddei