Esami alle porte. Suggerimenti pratici di sopravvivenza per genitori e figli!

Con l’avvicinarsi della fatidica data d’inizio esami della scuola media e superiore, inizia lo stress per i genitori e per i ragazzi su cosa e come studiare.

I ragazzi sono i primi protagonisti di questa fantastica (lo sarà al termine, ma nei preparativi per alcuni di loro sembrerà un vero incubo!) avventura. Libri e libri che si ammassano, dispense che si disperdono e fogli e fogli da studiare, pc sempre acceso per scrivere tesine e ricerche su internet per approfondire gli argomenti.

I ragazzi devono essere quanto più autonomi possibile, ma voi genitori potrete aiutarli e supportarli in questa preparazione con efficacia!

Ok.

Passo1: VIA LE DISTRAZIONI E ORDINE!
Bisogna mettere innanzitutto un po’ in ordine. Si, partiamo proprio dall’organizzazione dello spazio di studio. Bisogna identificare un angolo della casa in cui non ci siano facili distrazioni (TV, play station, cellulari, rumori e altre persone che parlano…) per il ragazzo. Se non riuscite a identificare questo angolo di pace nella vostra casa, lo potrete creare appositamente insieme a vostro figlio, ripulendo l’angolo e sistemandoci un tavolino, oppure perché no? Lo si può sistemare (se ne avete uno) in giardino o sul balcone di casa (se i vicini sono tipi silenziosi). La bella stagione permette di studiare all’aperto e si sa, l’ossigenazione del cervello velocizza l’apprendimento. Mettete inoltre in ordine insieme a vostro figlio la libreria con tutti i libri sistemati per gruppi di materie scolastiche, perché sia pratica e accessibile facilmente la ricerca di libri utili per ogni materia.

passo 2: CASSETTA DEGLI ATTREZZI.
Una volta sistemato l’angolo di studio, bisogna sistemare una vera cassetta degli attrezzi, una box o scatolina in cui lo studente abbia già tutto il materiale necessario, perché non debba perder tempo ogni volta per ricercare matite e penne ecc …

Passo 3: IL BOX STUDIO.
Se vostro figlio è facilmente distraibile, è molto utile il box di studio (una parete o un separé di plastica o legno, su cui appendere solo materiale di organizzazione dello studio, di cui parleremo dopo). In questo modo lo sguardo non andrà a perdersi come per Leopardi oltre la siepe e non si perderà nell’Infinito silenzio e in immensi e sconfinati pensieri.

Passo 4: ORGANIZZARE IL TEMPO.
Deve essere chiaro quanto tempo della giornata si dedicherà allo studio di ogni materia. Meglio dividere la giornata di studio in tappe scandite da pause ben definite. Per esempio, seguendo i principi della cara curva di Gauss dell’attenzione (Gauss ci insegna che bisogna iniziare con semplici e brevi esercizi, per poi puntare ad aumentare gradualmente la difficoltà e arrivare alla fine con lo studio di materie più semplici e di rapida memorizzazione), si potrebbe iniziare a studiare per 30 minuti per avere una breve pausa di 15 minuti, per poi riprendere lo studio con una fase più lunga, 45 minuti per avere il break di 30 minuti, per finire con attività di un’ora con una pausa di 45 minuti e riprendere quindi con una bella energia per la fase di studio conclusiva di 30 minuti che sarà sfruttata al massimo a livello di prestazione mentale. L’uso di un timer è di grande aiuto! Una Time Table curata materia per materia: meno tempo abbiamo, più lo facciamo fruttare.

Le pause sono decise insieme o in autonomia dal ragazzo, che può scegliere di usare il cell, di stendersi a riposare sul divano, di chattare o uscire un po’ fuori per parlare con amici, fare quattro passi all’aria aperta, ascoltare musica, guardare la tv o fare merenda (meglio se con frutta fresca o secca e bevendo bevande non zuccherate o gasate).

Passo 5: FIRMARE IL PATTO.
Il patto deve essere scritto e firmato insieme: scripta manent verba volant!
Firmare un patto col genitore responsabilizza il ragazzo e aiuta a ricordare il patto, senza sprecare parole ogni volta che bisogna riprendere lo studio.

Passo 6: ORGANIZZARE LO SPAZIO.
Si è deciso su cosa si lavora e si prende solo il necessario per quella fase di studio, non serve altro: PC, libro di testo, foglio per appunti e penna o matita. Si parte dalla scaletta degli argomenti e si scrive la tesina sul tema scelto passo per passo, collegando le sequenze della scaletta.
Meglio scrivere poco e molto chiaramente e saper esporre tutto bene a memoria, piuttosto che fare copia e incolla da Wikipedia, per poi ritrovarsi a dover memorizzare tante nozioni per l’esame orale. Quindi scrivete solo quello che vi è chiaro del tema che avete scelto, fatevi furbi! Prendere appunti su un argomento è un’arte, in tutti i sensi: prendono forma e colori le nozioni da memorizzare. L’uso dei colori è fondamentale (ogni tema diverso ha un proprio colore, aiuta la memorizzazione)

Passo 7: RIPETERE A VOCE ALTA.
Ripetere a voce alta aiuta l’esposizione orale, ci si accorge se si riesce ad esporre chiaramente il pensiero. Fate registrare l’esposizione a vostro figlio, che risentendosi riuscirà a capire da sé cosa è meglio sistemare della sua esposizione.

Passo 8: METTERE IN ORDINE.
Una volta chiuso un lavoro o una tappa della sessione di studio, mettere in ordine. L’ordine aiuta a dare forma ragionata ai pensieri. Fatelo pure insieme, se per vostro figlio è impensabile farlo. Si passa del tempo insieme per chiudere praticamente una fase di lavoro. Le azioni coerenti aiutano il pensiero e la sistemazione di esso.

Passo 9: ABBRACCIARE LA MATERIA
Abbracciare la materia, cioè far amare il tema trattato e da memorizzare, trovando insieme qualcosa di interessante in ciò che si sta studiando. Si memorizza meglio e più facilmente ciò che è attraente per il pensiero, ciò che è comprensibile al proprio punto di vista. Si possono utilizzare video, musica, notizie sulla vita dei personaggi, curiosità a tema o esperienze pratiche di simulazione teatrale sono tutti questi accorgimenti per far piacere lo studio al proprio figlio.

Personalmente amo utilizzare il teatro per memorizzare la storia: per cui diventando Napoleone o Garibaldi, simulando azioni e discorsi, si può aiutare la mente a lavorare e memorizzare anche giocando. O studiare la scienza durante una passeggiata al parco o con degli esperimenti scientifici su ciò che si deve memorizzare. L’attività pratica, la manipolazione di oggetti e lo studio col gioco del pensiero aiuta a fissare gli argomenti.

Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco (Confucio)
Resta nella mente e in memoria solo ciò che si è veramente capito, quindi se passa per l’azione ha più possibilità di restare lì in un cassetto del cervello ed elaborato nella MLT.

Passo 10: IMPARARE DAGLI ERRORI. 
Non demonizziamo gli errori, anzi! Sono la palestra della mente, aiutano a capire un limite o cosa non si è ben capito, per vedere come migliorare. Un vecchio proverbio diceva: “dagli errori si impara”, ed è proprio vero! Lo sbaglio aiuta a memorizzare la nozione, perché si ritorna su di essa, si ripete, si rivede e quindi si impara! Ai ragazzi, infatti capita spesso di ricordare un errore fatto e quindi la soluzione trovata, piuttosto che una conoscenza memorizzata passivamente. Più il cervello è attivo, più elabora le informazioni, più di esse resta traccia.

Passo 11: ALIMENTAZIONE CORRETTA PER LO STUDENTE.
Le pause merenda e il pasto (pranzo o cena) dev’essere al meglio una fonte di energia e un sostegno alla concentrazione. Quindi lontani da merende dolci e bibite zuccherate e gassate, son da preferire frutta fresca di stagione, frutta secca e tutti i cibi con nutrienti preziosi di vitamine del gruppo B e C e minerali.

Alcuni consigli sui pasti, che potete personalizzare:

La prima colazione deve essere completa: frutta, latte o yogurt con cereali (muesli con fiocchi di avena) oppure pane (meglio se integrale) e miele o marmellata. Ma anche una porzione di proteine a rotazione: un uovo (magari sbattuto o alla coque), due fette di prosciutto, un pezzetto di formaggio. 
Riguardo ai due pasti principali, per avere un’alimentazione equilibrata uno dovrà essere basato più sui carboidrati e l’altro più sulle proteine. Ad esempio, un piatto di pastasciutta al pomodoro fresco con una bella insalata mista e colorata a pranzo; un primo leggero (come una crema di verdure), un secondo a base di pesce, carne bianca o un uovo con contorno a cena. Oppure viceversa, con proteine a pranzo per rimanere più tonici nel pomeriggio e sfruttare l’effetto rilassante (e saziante se si arriva affamati) dei carboidrati alla sera. Infatti, se non si dorme bene, non si studia neanche bene.

L’importante è che ci siano nei pasti i nutrienti per la memoria:

Immagine di macedonia

 

  • Vitamina A. Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.
  • Vitamina C. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.
  • Vitamina E. Oli vegetali (girasole, mais, oliva), avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.
  • Vitamine gruppo B. Fonti vegetali: cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, legumi (soia in particolare), ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci). Fonti animali: fegato. La B12, quasi assente nel mondo vegetale, si trova anche in pesce, uova e latticini.
  • Omega 3 e DHA. Sono presenti in tutti i pesci, in particolare in quelli grassi (non di allevamento) come salmone, tonno, aringhe, sardine, sgombri.
  • Selenio. Fonti vegetali: aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.
  • Zinco. Fonti vegetali: tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali: carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche).
  • Ferro. Fonti vegetali: Legumi, pomodori essiccati, radicchio verde, rucola, tarassaco, spinaci, foglie di rapa, germe di frumento, muesli, fiocchi d’avena, semi oleosi e frutta secca. Fonti animali: Fegato, carne in generale, pesce (ostrica, cozza, mormora, scorfano, pagello).
  • Magnesio. Fonti vegetali: Cereali integrali, legumi, semi oleosi, bieta, spinaci, carciofi, zucchine, banane. Fonti animali: Formaggi stagionati (grana, pecorino), pollo, tacchino, bresaola, uova.
  • Colina. Verdure (in particolare lattuga e cavolfiore); come lecitina si trova nel tuorlo d’uovo (ricco inoltre di fosfatidilserina, utile per la memoria), cereali e legumi (soia).
  • Inositolo. Agrumi, cereali integrali, noci, semi oleosi e legumi.

 

Passo 12: OGNUNO HA IL TUO BIORITMO.
Qual è il bioritmo di vostro figlio? La sua prestazione mentale rende di più al mattino, di pomeriggio o di sera? Ognuno infatti ha il suo ritmo biologico e riconoscerlo ha i suoi grandi vantaggi per sfruttare al meglio le proprie risorse mentali. Non è detto, quindi, che per tutti valga il detto “studiare a mente fresca il mattino vale molto”.

Passo 13: la POSIZIONE DELLO STUDIO.
Si sta concentrati se si sta seduti e se si impara a rilassarsi stando seduti. Ma non per tutti è facile, per cui bisogna trovare per ogni ragazzo la posizione che gli permette di concentrarsi di più (anche disteso su di un lato) o permettergli di cambiare posizione, se necessario, più volte. Oppure se si vuole puntare che stia seduto, si può provare a fare insieme degli esercizi di rilassamento e di stretching prima di ogni sessione di lavoro, per apprezzare di più la posizione di studio.

Passo 14: RESPIRARE. Fare insieme esercizi di rilassamento e di respirazione profonda aiuta a concentrarsi. Da seduti in posizione retta si inspira profondamente gonfiando/sgonfiando alternativamente torace e pancia.

Passo 15: SPORT e RIPOSO. Dedicare uno spazio giornaliero allo sport è importantissimo. Una delle pause può infatti essere sfruttata per fare una passeggiata/corsa intorno a casa. In questo modo si stacca mentalmente dallo stress e si ossigena il corpo di energia. Non ci si stanca, anzi si è più carichi per una nuova fase di studio.

Non dimenticate di permettere a vostro figlio di dedicare, anche nel periodo pre-esame del tempo libero ad amici e giochi o svago abituale. In questo modo il tempo speciale di preparazione sarà vissuto in modo meno stressante e rientra nella routine di vita, migliorando la prestazione mentale. E non dimentichiamo di non alterare il ritmo sonno veglia nel periodo precedente agli esami!

Buon lavoro!

 

 

 

 

Ritratto di Stella Muscatello

Posted by Stella Muscatello

Stella Muscatello, nata a Maglie (LE) il 25/09/1980 vive a Vimercate (MB), dott.ssa in Scienze dell'educazione, educatrice professionale per disabilità e specializzata per l'integrazione scolastica e sociale per gli autismi, con trattamenti riabilitativi ed educativi seguendo un metodo integrato. 

 


Email: stellamuscatello2017@gmail.com

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