L'ultimo lunedì del mese di aprile a Zurigo si celebra la festa di primavera, quest'anno purtroppo la giornata è stata a dir poco novembrina e la speranza del sole ha lasciato il posto a pioggia incessante e temperature decisamente autunnali.  

La ricorrenza di Sechseläuten è molto sentita a Zurigo: ormai non si tratta più di una festività ufficiale, visto che non c'è una chiusura totale di negozi e uffici, ma restano di grande importanza le celebrazioni dell'evento e migliaia di persone si radunano in città per assistere alla manifestazione.

Nel pomeriggio di lunedì viene organizzata una sfilata, lungo le rive del fiume Limmat e nelle principali vie del centro storico, dei rappresentanti delle 25 storiche corporazioni della città (tutti uomini), con cavalli e bellissimi costumi d'epoca, che termina nella piazza di Sechseläuten con lo spettacolare falò del Böögg: un fantoccio con sembianze da pupazzo di neve viene riempito di esplosivi e bruciato sul rogo per simboleggiare la fine della stagione invernale e l'inzio della primavera.
Secondo la tradizione più rapido è il distacco della testa del pupazzo, migliore sarà la bella stagione.

Lo scorso anno la ricorrenza aveva anticipato di pochi giorni il nostro trasferimento a Zurigo e l'avevamo quindi mancata. Questa volta speravamo di godercela nel migliore dei modi, visto che saremmo stati giusto di ritorno dalle vacanze italiane, ma il meteo inclemente ci ha guastato letteralmente la festa! Ciò nonostante abbiamo deciso di andare a dare un'occhiata e, diluvio a parte, devo dire che ne è valsa davvero la pena: è una grandissima festa per Zurigo che conivolge persone di tutte le età e posso solo immaginare la meraviglia di una bella giornata di sole ad accogliere l'evento.
Per vedere qualche immagine di una festa di primavera con meteo adeguato cliccare qui ;-)

 

Immagine tratta dal sito myswitzerland.com

Ritratto di Carlotta G

Posted by Carlotta G

Da sempre curiosa di altre culture e abitudini, mamma espatriata con famiglia a Zurigo dal (quasi) lontano 2013. Blogger a tempo perso, studentessa suo malgrado di lingua teutonica e insegnante di Yoga, dove finalmente è solo se stessa e prova ogni tanto a indicare anche agli altri la possibilità di essere solo se stessi.
Da secoli si ripromette di scrivere un libro, forse, prima o poi. Non sullo yoga, ma sulla capacità di "vivere altrove". Intanto scrivo della mia vita a nord delle Alpi anche sul mio blog personale La vita a modo mio